Gradisca d'Isonzo, in breve
Gradisca d'Isonzo (in friulano standard Gardiscje, nella variante locale Gardiscja, in sloveno Gradišče ob Soči) è un comune italiano di 6 380 abitanti dell'ente di decentramento regionale di Gorizia nel Friuli-Venezia Giulia. Il comune si fregia del titolo di città, concesso il 14 luglio 1936. Fa parte della lista de I borghi più belli d'Italia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Fin dai tempi antichi, il fiume Isonzo costituiva una efficace barriera difensiva. La zona di Gradisca, in particolare, si trovava in una posizione militare ed economica ideale. Probabilmente abitato già in periodo romano e poi longobardo, l'attuale territorio di Gradisca nel X secolo fu luogo di frequenti e violente incursioni da parte degli ungari. Per ripopolare il territorio rimasto pressoché desolato, vi furono accolti ed insediati alcuni nuclei di coloni slavi, da cui l'origine del toponimo. Il primo documento, ancora oggi conservato, che parla dell'abitato, risale al 1176 e descrive Gradisca come un villaggio agricolo di sette famiglie, alcune di origine slava, altre latine, sottoposte alla giurisdizione del Patriarca di Aquileia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Gradisca d'Isonzo fa parte del club I borghi più belli d'Italia. Duomo dei Santi Pietro e Paolo, via Bergamas Chiesa della Beata Vergine Addolorata, via Ciotti Chiesa di Santo Spirito, piazza Marconi. Nella chiesa è notevole la Pala d'altare della Vergine, opera di Pompeo Randi. Palazzo Torriani, via Ciotti. L'edificio si configura nella tipologia di villa suburbana, compromesso architettonico fra il palazzo di città, chiuso e compatto blocco che s'impone con forza nel tessuto urbano, e la dimora di campagna che, articolandosi con ali e padiglioni, ricerca maggiormente il rapporto con l'ambiente esterno. Il palazzo dispone di un doppio ingresso, uno da via Ciotti e l'altro da via Bergamas, su cui si affaccia un cortile.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La biblioteca comunale si trova in via della Campagnola 18, all'interno di casa Maccari. Fa parte del sistema bibliotecario della provincia di Gorizia, gestito dal consorzio culturale del Monfalconese. La struttura vanta un patrimonio librario di circa 45.000 volumi. In biblioteca possono essere consultati l'archivio storico della città di Gradisca (40 cartolari di documenti dal XVI al XX secolo), il Fondo Mosetti (con materiali minori lasciati al comune da Alfonso Mosetti) e lo Schedario storico gradiscano (meglio conosciuto come Schedario Patuna in quanto compilato da Ettore Patuna; redatto sulla base dei documenti conservati nell'archivio storico), oltre a un limitato numero di opere antiche di interesse locale, provenienti da donazioni.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Nel territorio comunale sono presenti 1 scuola dell'infanzia, 1 scuola primaria, 1 scuola secondaria di primo grado e 1 scuola secondaria di secondo grado tecnico-agraria-economico. L'ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi” nasce nell’anno scolastico 2011-2012 dall’accorpamento di tre Istituti Tecnici di Gradisca d'Isonzo e Staranzano. Le prime 3 scuole, assieme alla scuola dell'infanzia e primaria di Farra, fanno parte dell'istituto comprensivo "della Torre" di Gradisca d'Isonzo. Inoltre il comune di Gradisca d'Isonzo, assieme ai comuni di Romans d'Isonzo, Villesse e Farra d'Isonzo, dispone di due asili nido intercomunali a Versa e Farra.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.