Dolegna del Collio, in breve
Dolegna del Collio (in sloveno Dolenje, in friulano standard Dolegne dal Cuei, in variante locale Dolegna dal Cuei) è un comune italiano di 285 abitanti dell'ente di decentramento regionale di Gorizia nel Friuli-Venezia Giulia.
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Dolegna è entrata a far parte del Regno d'Italia nel 1920, al termine della prima guerra mondiale. Nel 1923 ha assunto la denominazione di Dolegna del Collio e nel 1928 ha aggregato il comune di Cosbana del Collio. Nel 1947, per effetto del trattato di Parigi ha ceduto alla Jugoslavia la quasi totalità (ad eccezione delle frazioni di Mernico e Scriò) dell'ex territorio comunale di Cosbana del Collio, nonché parte (frazioni Cursò e Nebola) del territorio comunale di Dolegna del Collio. Le parti cedute alla Jugoslavia sono successivamente passate alla Slovenia e attualmente sono comprese nel comune di Collio (Brda). Un primo stemma e il gonfalone erano stati concessi con regio decreto del 14 febbraio 1938.
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Già nel XVIII secolo esisteva una cappella a Dolegna; tale edificio fu rifatto nel 1840, riutilizzato per scopi militari durante la prima guerra mondiale e demolito negli anni Venti per far posto all'attuale parrocchiale, costruita nel 1927. Il castello si trova in posizione strategica, su una collina a guardia del fiume Judrio. È citato per la prima volta nel 1257 quando, abbandonato da Gislardo di Fratta, suo signore, a causa degli attacchi di Mainardo conte di Gorizia, viene incendiato; ricostruito lo stesso anno, venne dato in feudo dal Patriarca Gregorio da Montelongo al conte Leonardo di Fratta. Successivamente, nel 1279 furono infeudati i signori di Spilimbergo, quindi gli Zuccola di Spilimbergo che lo terranno fino al 1869.
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